POLSKI ENGLISH
Categories » New

PSICOPOMPO (Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir) – Synchronicity (Theory of Carl Jung)

4iB Records CD lim. 250 12.00euro
12.00euro » BUY NOW «

PSICOPOMPO (Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir) – Synchronicity (Theory of Carl Jung) CD (4iB012):

TRACK LISTING
1. Lorenzo Abattoir – Blackfrock
2. Hermann Kopp – Trovatore
3. PP1
4. PP2
5. PP3
6. PP4

Details:
– CD in Jewel Case
– Limited Edition 250 Copies

 

PSICOPOMPO (Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir) – Synchronicity (Theory of Carl Jung)
Psicopompo is the death guide that accompanies the dying to the afterworld. Synchronicity is the occurrence of two or more events that appear to be meaningfully related but not causally related. From the conceptualization of these two themes combined, German composer/musician Hermann Kopp (of Jorg Buttgereit’s Nekromantik and Der Todesking soundtracks) and Italian Noise Experimentalist Lorenzo Abattoir (Nascitari) merge their unique compositional techniques and source equipment (Hermann Kopp: Violin, Tambourine, Electronics / Lorenzo Abattoir: Shruti Box, Timbal & electronics), leaving the results entirely to chance. The final result is the unity of an audio event joining together 2 separate executions of melody and rhythm without any post production or added effects, bringing out the forlorn emotions of being on the journey to the new world upon death.


Review by Emiliano Zanotti
(http://www.sodapop.it/rbrth/reviews/2200-hermann-kopp-lorenzo-abattoir-psicopompo-4ib-2015.html)

Hermann Kopp e Lorenzo Abattoir non si sono mai incontrati, magari non lo faranno neppure mai. Si incontra però la loro musica, nel segno della sperimentazione (non solo sonora), di Carl Jung (attraverso la teoria della sincronicità) e del viaggio nell’oltretomba, a cui fa riferimento il titolo.
Per Jung la sincronicità è la connessione fra due eventi che avvengono contemporaneamente, non legati da una relazione causa-effetto ma da un’evidente comunanza di significati, evento che suggerisce l’esistenza di un altro ordine di realtà. Da questa idea parte l’anomalo duo, anomalo perché predisposto per suonare, nel medesimo momento ma in luoghi diversi (Kopp a Barcellona, Abattoir a Cuneo), segmenti musicali di otto minuti, per poi ricreare l’unità di spazio attraverso il mixaggio. Ne nasce un lavoro dalle tinte fosche, ascrivibile al mare magnum della classica contemporanea, fatto di duetti fra violino, percussioni, voci, elettronica e significativi silenzi e dove l’apparato teorico – illustrato esaurientemente nelle note – non appesantisce l’ascolto, che rimane un’esperienza assolutamente autonoma e significativa. Se volessimo rappresentare graficamente Psicopompo, disegneremmo due linee che viaggiano parallele o divergono, a seconda che si abbiano sintonie, davvero sorprendenti considerato il modus operandi, o più prevedibili dissonanze. Ma il discorso non si esaurisce qui, perché se alcune parti sono oggettivamente riuscite, altre, “sbagliate” secondo le comuni regole musicali, potrebbero comunque parlare alla sensibilità dell’ascoltatore, che saprà cogliere sintonie prima sfuggite e a loro volta destinate a sparire negli ascolti successivi. A ben vedere l’idea forte che anima questo lavoro, ancor più dell’apparato teorico, è quella di usare la musica come mezzo privilegiato per indagare gli aspetti più oscuri e liminali della realtà: Psicopompo non è un disco perfetto -non avrebbe potuto esserlo senza tradire l’idea di partenza- ma pone alla portata di tutti un’esperienza davvero unica e speciale.


Review by The New Noise
(http://www.thenewnoise.it/psicopompo-synchronicity-theory-of-carl-jung/#sthash.C79u5fk2.dpuf)

Bastava anche solo Synchronicity eh. Non c’era bisogno di complicare la vita inserendo come sottotitolo Theory Of Carl Jung (battuta). Credo nel paranormale e nelle casualità, ma di teorie di psicoanalisi non so nulla, e, anche volendo, non le capirei (comunque nel booklet è, a grandi linee, spiegata bene). Magari chi l’ha studiata parte in vantaggio e riuscirà ad apprezzare meglio il disco. Io preferisco di gran lunga scendere in cantina e rileggere i testi di aerotecnica o termodinamica, osservando saldature e tubazioni d’acciaio e ascoltando nel frattempo ogni tipologia di rumore d’impianti industriali. Semplicemente visioni o filosofie diverse, non prendetela male. L’unica maniera che rimane per analizzare il disco è quindi da ricercarsi nell’ottima sincronicità sonora (a questo punto meglio scrivere sincronismo), derivante dall’assemblaggio di approcci, idee, stili ed epoche differenti. Psicopompo è la collaborazione fra il tedesco Hermann Kopp (veterano della NDW coi Keine Ahnung e poi in solitario facendo stridulare le corde del proprio violino) e il piemontese Lorenzo Abbatoir, che nel giro del noise italiano che conta conosciamo come Nascitari. Non vi è nulla che rimandi ad officine meccaniche, plastica e cyberpunk, state tranquilli, sarei più matto di quel che sembro se scrivessi qualcosa del genere. Ci sono però avanguardia e meditazione. Essenzialità dell’anima e purezza dei suoni. Ma anche silenzio e annullamento di ogni forma geometrica tridimensionale. È come se le necroromanticherie industrial di Kopp fossero dei multicolori colpi di pennello gettati a random su uno sfondo monocromatico, lisergico e rituale, scaturito dalle menti malate dei Mare Di Dirac (altro progetto del nostro Lorenzo Abbatoir, che personalmente adoro). Che vi devo dire, più l’ascolto e più le sensazioni di solitudine e ansia mi avvolgono, un po’ come essere immobilizzato da una camicia di forza e ingabbiato dentro un perverso labirinto senza uscita, ma questo è l’effetto Kopp.
Se esistesse un formula alchemica che permettesse di imprimere/incidere l’audio all’interno di una cornice, Synchronicity sarebbe sicuramente un quadro del pittore russo Malevič, uno di quelli più assurdi e astratti (“Paesaggio con casa gialla”, ad esempio). Candidato a disco dell’anno!


Review of PSICOPOMPO (Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir) – Synchronicity CD (By Mäx Lachaud, Obsküre Magazine)

If you love the darker and more abstract works of the German composer Hermann Kopp, this latest project is for you. The violinist, known for the legendary soundtracks for the films of Jörg Buttgereit (Nekromantik, Der Todesking) has always been attracted to the morbid and occult atmospheres. In line with Psicofonico (2007) on the EVP and recordings of voices of the dead, his last album to date on Galakthorrö label (tenebrous Zyanidanger) and the cassette Sinekdoxa published last December on Alien Passengers, this new album departs from a process of sound research and experimentation. He has worked here with Lorenzo Abattoir, a young Italian musician coming from the drone / noise scene, for a musical approach inspired by the concept of “synchronicity” of Carl Jung. This idea came to the psychiatrist when he became interested in the relationship between alchemy and christianity. The idea of simultaneous events and signifiers that can not be explained rationally. Psicopompo, the name chosen for this collaboration, is an Italian term that refers to the guide accompanying the dead in the afterlife. Of course, the concept is more complex than that and everything is explained clearly in the disc, so we shall not venture out further here. One thing is certain: the musicians have never met and have used a unique writing method, incorporating the notion of coincidence. All pieces are based on a combination of separately registered rhythms and melodies and mixed as a single sound event. The album begins with two individual tracks. The first title of Lorenzo Abattoir mixes white noise, interference and shruti box in a spirit fairly near to his work. The piece of Hermann Kopp, too, shares the idea of drones, noise and strangeness, always with these so characteristic string squeaks. But where the album gets exciting is when the two worlds mingle for the remaining half an hour. Out of it emerges a freezing, unknown music as if it came from an intangible elsewhere. Recording methods and percussion may recall the “industrial” scene if that term still means something, but the result is much less easily discernible. We are here more in occult magic, some portions even unveil a recited dimension, almost liturgical and ritual (“PP2″), which will only increase as the journey goes on. The whole is deeply frightening, disturbing, inviting to the beauty of another world (“PP4″). Weird, you said, weird?

Translation from Obsküre magazine, France. (Review by Mäx Lachaud)


Review of PSICOPOMPO (Hermann Kopp + Lorenzo Abattoir) – Synchronicity (Theory of Carl Jung) CD by Musique Machine
(http://www.musiquemachine.com/reviews/reviews_template.php?id=5628)

4iB has been on quite a roll with quality releases this year. Perhaps the most intriguing is this new CD by PSICOPOMPO, entitled Synchronicity (theory of Carl Jung). PSICOPOMPO means Psychopomp in Italian, a guide who accompanies the dying to the afterworld. A fitting moniker for this collaborative effort from Hermann Kopp and Lorenzo Abbatoir. Kopp is a long-running German composer, known for, but not limited to, his soundtrack work on the Jörg Buttgereit films: Nekromantik & Der Todesking. Abbatoir is perhaps best known for his dark HNW project Nascatari. Both are accomplished in their own respective crafts, but together they’ve created something quite special.
Synchronicity, the Jungian concept of coincidences that are acausally connected, is the driving theme of this collaboration. This concept and how it relates to the music presented is articulated far better on the insert than I can reiterate. The collaborative parts were recorded by each individual, in different geographies, as several 8 minute improvisations. One collaborator recorded the rhythmic parts, and the other recorded the melodic parts, not knowing what to expect once combined. The results came together quite synchronistically.

Synchronicity (theory of Carl Jung) offers 6 organic compositions that sound melodic at times, eerie at others. The album is produced using the following instruments: a violin, tambourine, a shurti box, timbal, and electronics; with the violin and shurti box (akin to a harmonium) really being the stand out sounds for me. The album starts with a solo track by Abattoir entitled “Blackfrock.” It’s a short affair of somber, shurti box drone with a broken electric signal that comes in and out intermittently. Kopp’s solo piece “Trovatore,” offers a uniquely different take using the same equipment as Abbatoir’s track. His piece is more melodic than droney with lots of sweeping parts that just drift and wail.

Now onto the collaborative portion of the disc. ”PP1” sounds like a death march, with its monotonous thumping of the timbal and eerily plucked and played violin parts. “PP2” offers somber harmonium-like melodies, some obscured vocal work, and thumping percussion. “PP3” sounds like the interplay of quasi 60’s psychedelic organ sounds, which melts into some thick guitar-esque plucking melodies. It’s all very dreamy and mysterious. The final track “PP4” really showcases the violin and shurti box. It begins with some beautifully stroked violin parts and melodically played shurti box. It takes a course turn in the middle with some erratically plucked chords and strokes, giving the piece a much darker vibe. However it all wraps up it a beautiful bow.

Synchronicity is a real gem of an album. I have no idea how these two got together (Kopp says that he may never meet his collaborator in person), but the end result is no mere coincidence. Synchronicity: a wonderful coupling divined by the universe’s weird alchemy.

By Hal Harmon

bands: PSICOPOMPO
label: 4iB Records
medium: CD


Wszelkie prawa zastrzeżone - 2006 - Waroffice - Nota prawna